W.: "Mamma, ho sete."
IO: "Sì, un attimo, adesso ti dò l'acqua."
La piccola A. deve essere cambiata, la grande A. cade (tanto per cambiare) e deve essere soccorsa.
W.: "Mamma, ho sete."
IO: "Sì, adesso."
Squilla il telefono... "no, grazie non mi interessa un abbonamento a Prenditi il tuo tempo... no, non ho tempo... perché?... perché se lo prendono tutto i miei figli!"
W: "Mamma, ho sete."
Suona il citofono: il corriere. "Non può portarmelo lei? Sa, sono qui da sola con tre bambini. No, va bene, ora scendo." Mi scapicollo al cancello e torno di corsa in casa, con la più piccola in braccio.
W.: "Mamma, ho sete."
IO: "Adesso.."
W: "Mamma, quand'è adesso?"
GULP!
mercoledì 21 maggio 2014
lunedì 19 maggio 2014
Riti di iniziazione
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martedì 8 aprile 2014
Trova la differenza
Quando esce un papà:
"Amore, ti ricordi che stasera non ci sono?"
"Ah... veramente no, non mi ricordo" - e non sono nemmeno così sicura che tu me l'abbia detto- "ma va bene. Quando pensi di tornare?"
"Non lo so. Ti chiamo. Ciao!"
"Ciao!"
Figurati se chiama!
Quando esce una mamma:
Deve avvisare almeno due settimane prima, fare un promemoria al consorte a giorni alterni - che diventano ore alterne il giorno precedente il fatidico evento - preparare psicologicamente i figli, lasciare la cena pronta, il pigiama sul letto di ogni bambino, tutto quello che può servire a portata di mano e un recapito per le emergenze.
"Io vado."
"E se non vuole mangiare questo? Cosa posso dargli?"
"Del prosciutto, del formaggio, la frutta, lo yogurt... vedi tu..."
"Ma devo cambiare ancora il pannolino?"
"Se c'è bisogno..."
"E gli zaini per la scuola..."
"Sono pronti. Devo andare, farò tardi."
"Va bene. A che ora torni?"
"Non so..."
"Più o meno?"
"Verso le nove/nove e mezza."
"Va be', dopo ti chiamo."
"Perché?"
"Così mi dici quando stai tornando."
"... Ora vado però."
"Mamma, ma quando torni?"
Eh, no, non ricominciamo! "Torno presto. Voi mangiate e leggete la storia con papà stasera. Ciao!"
Uscirà in ritardo, probabilmente in disordine e sentendo almeno uno dei figli - o il marito - lagnarsi.
Comunque, stasera la mamma esce. Dopo un anno abbondante.
"Amore, ti ricordi che stasera non ci sono?"
"Ah... veramente no, non mi ricordo" - e non sono nemmeno così sicura che tu me l'abbia detto- "ma va bene. Quando pensi di tornare?"
"Non lo so. Ti chiamo. Ciao!"
"Ciao!"
Figurati se chiama!
Quando esce una mamma:
Deve avvisare almeno due settimane prima, fare un promemoria al consorte a giorni alterni - che diventano ore alterne il giorno precedente il fatidico evento - preparare psicologicamente i figli, lasciare la cena pronta, il pigiama sul letto di ogni bambino, tutto quello che può servire a portata di mano e un recapito per le emergenze.
"Io vado."
"E se non vuole mangiare questo? Cosa posso dargli?"
"Del prosciutto, del formaggio, la frutta, lo yogurt... vedi tu..."
"Ma devo cambiare ancora il pannolino?"
"Se c'è bisogno..."
"E gli zaini per la scuola..."
"Sono pronti. Devo andare, farò tardi."
"Va bene. A che ora torni?"
"Non so..."
"Più o meno?"
"Verso le nove/nove e mezza."
"Va be', dopo ti chiamo."
"Perché?"
"Così mi dici quando stai tornando."
"... Ora vado però."
"Mamma, ma quando torni?"
Eh, no, non ricominciamo! "Torno presto. Voi mangiate e leggete la storia con papà stasera. Ciao!"
Uscirà in ritardo, probabilmente in disordine e sentendo almeno uno dei figli - o il marito - lagnarsi.
Comunque, stasera la mamma esce. Dopo un anno abbondante.
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giovedì 3 aprile 2014
Come nascono i bambini?
Conversazione tra bimbe al parco
I: "Ma come si fa ad avere un bimbo piccolo?"
A: "Eh, cresce nella pancia della mamma."
I: "Ah. Anche tu eri nella pancia della mamma?"
A: "Sì, poi però sono uscita."
I: "Anch'io. Ti piaceva quando eri nella pancia della mamma?"
A: "Sì"
I: "Anche a me."
A: "Bene, ora andiamo sullo scivolo."
Se la sono sbrigata così tra loro in tutta naturalezza due bimbe, una di tre, l'altra (la mia) di tre anni e mezzo.
Per questa volta sono scampata dalla domanda che più mette in crisi i genitori.
I: "Ma come si fa ad avere un bimbo piccolo?"
A: "Eh, cresce nella pancia della mamma."
I: "Ah. Anche tu eri nella pancia della mamma?"
A: "Sì, poi però sono uscita."
I: "Anch'io. Ti piaceva quando eri nella pancia della mamma?"
A: "Sì"
I: "Anche a me."
A: "Bene, ora andiamo sullo scivolo."
Se la sono sbrigata così tra loro in tutta naturalezza due bimbe, una di tre, l'altra (la mia) di tre anni e mezzo.
Per questa volta sono scampata dalla domanda che più mette in crisi i genitori.
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venerdì 28 marzo 2014
Quando i figli si svegliano zen
"W. ma mi devo arrabbiare per forza?!?"
E lui, serafico come un monaco buddista:
"No, nessuno ti obbliga."
GRRRR
Risposta degna di sua sorella che, per non essere da meno, poco più tardi....
"A. perché dobbiamo sempre correre?!?"
"E infatti, camminiamo un po' dai!"
Ore 8.29. Ora di ingresso a scuola 8.30.
Per fortuna la terza non parla ancora.
E lui, serafico come un monaco buddista:
"No, nessuno ti obbliga."
GRRRR
Risposta degna di sua sorella che, per non essere da meno, poco più tardi....
"A. perché dobbiamo sempre correre?!?"
"E infatti, camminiamo un po' dai!"
Ore 8.29. Ora di ingresso a scuola 8.30.
Per fortuna la terza non parla ancora.
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mercoledì 26 marzo 2014
Un anno!
Ieri abbiamo festeggiato il primo compleanno della nostra piccolina, senza fanfare, così semplicemente tra noi, con una crostata fatta in casa (e anche un poì bruciacchiata) e una candelina spenta alle 17.30 perché poi la sera lei crolla. Le zie si sono fatte sentire, alcuni amici sono passati a trovarci altri hanno chiamato per gli auguri,... altri no...
Questo il messaggio con cui un anno fa annunciavo al mondo la nascita della mia ultimogenita:
"A.A. è nata con gli occhi aperti e il dito in bocca! per noi giornata più impegnative, notti più movimentate e una vita ancora più ricca di gioia e amore".
Allora, appena uscita dalla sala parto e con il fagottino caldo caldo tra le braccia, non sapevo ancora cosa mi aspettava, ma, ripensandoci ora, è stata quasi una profezia, solo che la realtà ha superato l'immaginazione!
Questo è invece l'augurio che le ho dedicato ieri, dal cuore, senza falsi lirismi:
questo è stato di gran lunga l'anno più faticoso della mia vita. un anno fatto di notti brevissime e travagliate, di lacrime di sfinimento (mie), di urla di rabbia (tue), di litigate nervose (con tuo papà), è stato un anno di sorprese e scoperte, alcune belle, altre un po' meno, un anno in cui ho imparato tanto e amato tantissimo. più ci penso e più mi convinco che solo l'amore ci ha fatto arrivare fino a qui, l'amore nonostante tutto.
vorrei dire che rifarei tutto e che la vita con tre figli è meravigliosa, ma al momento sarebbe una bugia... magari l'anno prossimo ce la farò.
posso dire che ti amo alla follia e che ogni sorriso al risveglio mi ripaga della nottataccia, ogni risata di gioia mi fa dimenticare un pezzettino di fatica.
mi sembra di averti da sempre, ed è così da quando sei nata.
con te ho scoperto l'amore totalizzante. sei la mia piccola sanguisuga e ti amo così come sei.
Buon primo compleanno piccola mia!
Questo il messaggio con cui un anno fa annunciavo al mondo la nascita della mia ultimogenita:
"A.A. è nata con gli occhi aperti e il dito in bocca! per noi giornata più impegnative, notti più movimentate e una vita ancora più ricca di gioia e amore".
Allora, appena uscita dalla sala parto e con il fagottino caldo caldo tra le braccia, non sapevo ancora cosa mi aspettava, ma, ripensandoci ora, è stata quasi una profezia, solo che la realtà ha superato l'immaginazione!
Questo è invece l'augurio che le ho dedicato ieri, dal cuore, senza falsi lirismi:
questo è stato di gran lunga l'anno più faticoso della mia vita. un anno fatto di notti brevissime e travagliate, di lacrime di sfinimento (mie), di urla di rabbia (tue), di litigate nervose (con tuo papà), è stato un anno di sorprese e scoperte, alcune belle, altre un po' meno, un anno in cui ho imparato tanto e amato tantissimo. più ci penso e più mi convinco che solo l'amore ci ha fatto arrivare fino a qui, l'amore nonostante tutto.
vorrei dire che rifarei tutto e che la vita con tre figli è meravigliosa, ma al momento sarebbe una bugia... magari l'anno prossimo ce la farò.
posso dire che ti amo alla follia e che ogni sorriso al risveglio mi ripaga della nottataccia, ogni risata di gioia mi fa dimenticare un pezzettino di fatica.
mi sembra di averti da sempre, ed è così da quando sei nata.
con te ho scoperto l'amore totalizzante. sei la mia piccola sanguisuga e ti amo così come sei.
Buon primo compleanno piccola mia!
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giovedì 20 marzo 2014
Evoluzione
Arriva la primavera e passeggiando per andare a scuola A. nota tanti uccellini e inizia a chiedere: "Come si chiama quell'uccello?" "E' un merlo". "E quello?" "Un passerotto" "E quello?" "Una colomba" "E quello?" "Una cornacchia" " E quello?" "Un pettirosso".
"Mamma, ci sono tanti tipi diversi di uccellini".
"Sì, tantissime specie diverse".
"Anche di dinosauri ci sono tanti speci diversi".
"Sì, anche di dinosauri ci sono tante specie diverse, ma ora non esistono più i dinosauri".
"Lo so. Esistevano tanti e tanti e tanti e tanti anni fa, quando io ero piccolissima e W. era piccolissimo e..."
"No, A. Quando esistevano i dinosauri le persone non esistevano ancora".
"E dov'erano? Tutte in cielo?" indicando il cielo con il suo dito paffutello.
"Sì"
"E ci stavano?"
"... forse un po' strette..."
"Mamma, ci sono tanti tipi diversi di uccellini".
"Sì, tantissime specie diverse".
"Anche di dinosauri ci sono tanti speci diversi".
"Sì, anche di dinosauri ci sono tante specie diverse, ma ora non esistono più i dinosauri".
"Lo so. Esistevano tanti e tanti e tanti e tanti anni fa, quando io ero piccolissima e W. era piccolissimo e..."
"No, A. Quando esistevano i dinosauri le persone non esistevano ancora".
"E dov'erano? Tutte in cielo?" indicando il cielo con il suo dito paffutello.
"Sì"
"E ci stavano?"
"... forse un po' strette..."
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