E' bastato un viaggio per risvegliare l'amore per la geografia; e ora lui passa i suoi pomeriggi tra carte geografiche e mappamondo.
Dopo aver imparato tutte le capitali d'Europa, i confini di ogni singolo Paese, le bandiere e le lingue, iniziano le domande del tipo:
"Mamma, ma la Groenlandia di quale continente fa parte?"
A.A.A. Cercarsi urgentemente ragazza disponibile a dare ripetizioni di geografia... a me!!!
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venerdì 5 febbraio 2016
Alla scoperta del mondo
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lunedì 7 settembre 2015
La prudenza non è mai troppa
La piccola e spericolata A. (due anni e mezzo) al parco cerca di cimentarsi in un gioco un po' azzardato per la sua età.
Mamma: "Stai attenta!"
A.: "Mi tieno con tre mani?"
In effetti, non sarebbe una brutta idea!
Mamma: "Stai attenta!"
A.: "Mi tieno con tre mani?"
In effetti, non sarebbe una brutta idea!
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giovedì 5 febbraio 2015
Letture della Buonanotte
Ieri dopo tanto, troppo, tempo abbiamo ripreso le letture della buonanotte.
Era una consuetudine quando avevamo solo il primo figlio, leggevamo ogni sera, fin da quando era nella pancia, abbiamo continuanto anche con l'arrivo della seconda, ma con la terza il meccanismo si è inceppato. Vuoi perché lei è stata una neonata molto esigente, morbosamente attaccata e me (e al mio seno), con il sonno di un gatto e l'energia di una tigre, ma non leggevamo più, almeno non di sera. Leggevamo il pomeriggio dopo la scuola o la mattina durante il fine settimana.
Ieri ho fatto di tutto perché si cenasse prima e si avesse il tempo per leggere: tutto bellissimo!
Con la piccolina ho letto Ninna Nanna Ninna Mamma, ha ascolatato bella tranquilla accoccolata in braccio a me, mi sarebbe poi piaciuto metterla a letto, ma, il tempo è tiranno e anche gli altri fratelli richiedono attenzioni, così l'ho "passata" al papà che l'ha fatta addormentare.
Con il maggiore ho letto due capitoli di Sammy Sparaballe, lui si è disteso bello comodo nel suo letto sotto le coperte e io seduta vicino leggevo. Ultimamente lui non vuole mai ascoltarmi leggere e lo fa più che altro per accontentarmi e mi ha stupito che finito il primo capitolo me ne chiedesse un altro. Con la "mezzana" - come si definisce lei - ho letto Bastoncino, che avevamo già letto tre volte durante il giorno!
Io mi sono sentita benissimo e, a quanto sembra, anche loro che hanno dormito tutti tranquilli per tutta la notte.
Buone letture a tutti!
Era una consuetudine quando avevamo solo il primo figlio, leggevamo ogni sera, fin da quando era nella pancia, abbiamo continuanto anche con l'arrivo della seconda, ma con la terza il meccanismo si è inceppato. Vuoi perché lei è stata una neonata molto esigente, morbosamente attaccata e me (e al mio seno), con il sonno di un gatto e l'energia di una tigre, ma non leggevamo più, almeno non di sera. Leggevamo il pomeriggio dopo la scuola o la mattina durante il fine settimana.
Ieri ho fatto di tutto perché si cenasse prima e si avesse il tempo per leggere: tutto bellissimo!
Con la piccolina ho letto Ninna Nanna Ninna Mamma, ha ascolatato bella tranquilla accoccolata in braccio a me, mi sarebbe poi piaciuto metterla a letto, ma, il tempo è tiranno e anche gli altri fratelli richiedono attenzioni, così l'ho "passata" al papà che l'ha fatta addormentare.
Con il maggiore ho letto due capitoli di Sammy Sparaballe, lui si è disteso bello comodo nel suo letto sotto le coperte e io seduta vicino leggevo. Ultimamente lui non vuole mai ascoltarmi leggere e lo fa più che altro per accontentarmi e mi ha stupito che finito il primo capitolo me ne chiedesse un altro. Con la "mezzana" - come si definisce lei - ho letto Bastoncino, che avevamo già letto tre volte durante il giorno!
Io mi sono sentita benissimo e, a quanto sembra, anche loro che hanno dormito tutti tranquilli per tutta la notte.
Buone letture a tutti!
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martedì 15 luglio 2014
Quando la mamma è in vacanza
Con i figli, eh!... Cosa avevate capito?!
Nella fattispecie siamo partite in due, due mamme e quattro bambini che messi tutti insieme non raggiungono i tredici anni e nel dettaglio hanno sei anni e mezzo qusi sette, tre anni e mezzo quasi quattro, due tondi tondi e quindici mesi di ostinazione e mammitudine.
Siamo partite con molte preoccupazioni e qualche riserva, oltre che con le auto stracariche di vestitini, giochi, cibo per ogni gusto ed età, libri, soprattutto "baby" - i miei non ho voluto rinunciare ad infilarli in valigia ma lì sono rimasti - costumi, salvagenti, pannolini, termometri e tachipirina, passeggini, lettini e seggioloni.
Ci è servito tutto, ma proprio tutto!, dalle creme solari ai k-way, e con grande sorpresa le uniche cose inutili sono state le preoccupazioni e le riserve.
Ci siamo stupite di come tutto funzionasse bene e personalmente sono state sorpresa dalla bravura dei bambini, in particolar modo del maggiore, che era quello che mi dava più pensieri, e della piccoletta che si è dimostrata meno mammona del previsto.
Ci sono stati un paio di giorni di rodaggio in cui noi mamme abbiamo osservato le dinamiche e aggiustato il tiro, ma poi tutto si è incastrato a meraviglia.
Certo abbiamo avuto dei momenti di difficoltà: piccoli bisticci tra le bimbe piccole, qualche capriccio, un po' di stanchezza, non solo dei figli, e qualche gelosia, ma fondamentalmente possiamo considerare la vacanza un successo.
Anche una giornata fredda e piovosa che poteva rivelarsi molto dura è stata risolta con una visita di amici - con figlio quattrenne, manco a dirlo! - un pranzetto al ristorante e una visita avventurosa al mare in burrasca.
Io volevo che fosse la vacanza dei bimbi e così è stato. Tutto dedicato a loro, tutto a loro misura: il mare, i giochi in spiaggia, i pasti, le giostre serali, le letture e i giochi pomeridiani.
Ancora una volta ho avuto la conferma che tutto ciò di cui hanno bisogno è attenzione e amore. Date ai vostri figli queste due cose e saranno i bambini più bravi del mondo. E più felici, ovviamente.
E' stata una vacanza in cui tutti, grandi e piccoli, hanno imparato qualcosa: chi a condividere, chi a essere più paziente, chi ad assaggiare cibi nuovi, chi a provare giochi diversi, chi ad ascoltare, chi ad osservare, chi a essere più autonomo, chi ad essere più amorevole, chi ad essere più deciso e chi più dolce.
E' stata un'occasione per tutti per conoscersi meglio e volersi ancora più bene. Ma soprattutto è stata una vacanza divertente per loro, i figli, ma anche per noi mamme.
Quindi, cara amica, se sei d'accordo, direi che è un'esperienza da ripetere; e magari possiamo anche osare di più e migrare verso lidi più limpidi.
Nella fattispecie siamo partite in due, due mamme e quattro bambini che messi tutti insieme non raggiungono i tredici anni e nel dettaglio hanno sei anni e mezzo qusi sette, tre anni e mezzo quasi quattro, due tondi tondi e quindici mesi di ostinazione e mammitudine.
Siamo partite con molte preoccupazioni e qualche riserva, oltre che con le auto stracariche di vestitini, giochi, cibo per ogni gusto ed età, libri, soprattutto "baby" - i miei non ho voluto rinunciare ad infilarli in valigia ma lì sono rimasti - costumi, salvagenti, pannolini, termometri e tachipirina, passeggini, lettini e seggioloni.
Ci è servito tutto, ma proprio tutto!, dalle creme solari ai k-way, e con grande sorpresa le uniche cose inutili sono state le preoccupazioni e le riserve.
Ci siamo stupite di come tutto funzionasse bene e personalmente sono state sorpresa dalla bravura dei bambini, in particolar modo del maggiore, che era quello che mi dava più pensieri, e della piccoletta che si è dimostrata meno mammona del previsto.
Ci sono stati un paio di giorni di rodaggio in cui noi mamme abbiamo osservato le dinamiche e aggiustato il tiro, ma poi tutto si è incastrato a meraviglia.
Certo abbiamo avuto dei momenti di difficoltà: piccoli bisticci tra le bimbe piccole, qualche capriccio, un po' di stanchezza, non solo dei figli, e qualche gelosia, ma fondamentalmente possiamo considerare la vacanza un successo.
Anche una giornata fredda e piovosa che poteva rivelarsi molto dura è stata risolta con una visita di amici - con figlio quattrenne, manco a dirlo! - un pranzetto al ristorante e una visita avventurosa al mare in burrasca.
Io volevo che fosse la vacanza dei bimbi e così è stato. Tutto dedicato a loro, tutto a loro misura: il mare, i giochi in spiaggia, i pasti, le giostre serali, le letture e i giochi pomeridiani.
Ancora una volta ho avuto la conferma che tutto ciò di cui hanno bisogno è attenzione e amore. Date ai vostri figli queste due cose e saranno i bambini più bravi del mondo. E più felici, ovviamente.
E' stata una vacanza in cui tutti, grandi e piccoli, hanno imparato qualcosa: chi a condividere, chi a essere più paziente, chi ad assaggiare cibi nuovi, chi a provare giochi diversi, chi ad ascoltare, chi ad osservare, chi a essere più autonomo, chi ad essere più amorevole, chi ad essere più deciso e chi più dolce.
E' stata un'occasione per tutti per conoscersi meglio e volersi ancora più bene. Ma soprattutto è stata una vacanza divertente per loro, i figli, ma anche per noi mamme.
Quindi, cara amica, se sei d'accordo, direi che è un'esperienza da ripetere; e magari possiamo anche osare di più e migrare verso lidi più limpidi.
martedì 8 aprile 2014
Trova la differenza
Quando esce un papà:
"Amore, ti ricordi che stasera non ci sono?"
"Ah... veramente no, non mi ricordo" - e non sono nemmeno così sicura che tu me l'abbia detto- "ma va bene. Quando pensi di tornare?"
"Non lo so. Ti chiamo. Ciao!"
"Ciao!"
Figurati se chiama!
Quando esce una mamma:
Deve avvisare almeno due settimane prima, fare un promemoria al consorte a giorni alterni - che diventano ore alterne il giorno precedente il fatidico evento - preparare psicologicamente i figli, lasciare la cena pronta, il pigiama sul letto di ogni bambino, tutto quello che può servire a portata di mano e un recapito per le emergenze.
"Io vado."
"E se non vuole mangiare questo? Cosa posso dargli?"
"Del prosciutto, del formaggio, la frutta, lo yogurt... vedi tu..."
"Ma devo cambiare ancora il pannolino?"
"Se c'è bisogno..."
"E gli zaini per la scuola..."
"Sono pronti. Devo andare, farò tardi."
"Va bene. A che ora torni?"
"Non so..."
"Più o meno?"
"Verso le nove/nove e mezza."
"Va be', dopo ti chiamo."
"Perché?"
"Così mi dici quando stai tornando."
"... Ora vado però."
"Mamma, ma quando torni?"
Eh, no, non ricominciamo! "Torno presto. Voi mangiate e leggete la storia con papà stasera. Ciao!"
Uscirà in ritardo, probabilmente in disordine e sentendo almeno uno dei figli - o il marito - lagnarsi.
Comunque, stasera la mamma esce. Dopo un anno abbondante.
"Amore, ti ricordi che stasera non ci sono?"
"Ah... veramente no, non mi ricordo" - e non sono nemmeno così sicura che tu me l'abbia detto- "ma va bene. Quando pensi di tornare?"
"Non lo so. Ti chiamo. Ciao!"
"Ciao!"
Figurati se chiama!
Quando esce una mamma:
Deve avvisare almeno due settimane prima, fare un promemoria al consorte a giorni alterni - che diventano ore alterne il giorno precedente il fatidico evento - preparare psicologicamente i figli, lasciare la cena pronta, il pigiama sul letto di ogni bambino, tutto quello che può servire a portata di mano e un recapito per le emergenze.
"Io vado."
"E se non vuole mangiare questo? Cosa posso dargli?"
"Del prosciutto, del formaggio, la frutta, lo yogurt... vedi tu..."
"Ma devo cambiare ancora il pannolino?"
"Se c'è bisogno..."
"E gli zaini per la scuola..."
"Sono pronti. Devo andare, farò tardi."
"Va bene. A che ora torni?"
"Non so..."
"Più o meno?"
"Verso le nove/nove e mezza."
"Va be', dopo ti chiamo."
"Perché?"
"Così mi dici quando stai tornando."
"... Ora vado però."
"Mamma, ma quando torni?"
Eh, no, non ricominciamo! "Torno presto. Voi mangiate e leggete la storia con papà stasera. Ciao!"
Uscirà in ritardo, probabilmente in disordine e sentendo almeno uno dei figli - o il marito - lagnarsi.
Comunque, stasera la mamma esce. Dopo un anno abbondante.
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