Pasqua si avvicina: io la mia sorpresa l'ho avuta in anticipo.
Ieri sera seduta sul lettone con W. e A. leggo il primo libro scelto per la lettura della buonanotte, Un amico fantastico, edizioni Lavieri, un libro che amo molto e che ho preso pensando proprio a lui, al mio grandone. Parla dell'amico immaginario che accompagna spesso i bambini e che li aiuta a superare ostacoli e paure, ma condivide anche i loro giochi e le loro gioie.
Il secondo libro lo hanno scelto loro: Shh!! Abbiamo un piano di Chris Haughton, edizioni Lapis. E' una delle letture nuove in casa nostra e fin da subito è stata molto amata dai bambini: è semplice, sia nei disegni che nelle parole, una sorta di gioco, con la ripetitività della filastrocca, della nenia o della formula magica. E' simpatico, divertente, ma io non lo avevo messo tra i miei preferiti... fino a ieri sera quando W. lo ha preso e ha iniziato a leggerlo ad alta voce per me e sua sorella.
Tutto impegnato, non saltando nemmeno una parola, cercando di metterci l'intonazione giusta e di fare le voci, come faccio io quando lo leggo per loro.
Mi sono emozionata. E da ieri questo libro ha un posticino nel mio cuore.
Grandi soddisfazioni dai piccoli di casa!
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venerdì 20 marzo 2015
Tempo di dolci sorprese
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martedì 17 febbraio 2015
Un libro a colazione
Visto che l'avvio di giornata è sempre faticoso perché c'è chi non ce la fa proprio ad alzarsi dal letto, chi si alza troppo presto e ora di colazione è già noiosa, chi si mette a giocare invece di prepararsi... da un paio di giorni abbiamo inaugurato "un libro a colazione": un successo!
Invece di passare il mio tempo a dire "mangiate, bevete, è tardi, dai, su..." io leggo un libro - che possono anche diventare due - e loro sanno che devono finire la colazione nel tempo della storia.
Sicuramente è più rilassante e divertente per tutti, funziona come timer ed è comunque una buona occasione per leggere. Ho notato che anche W. che ultimamente è un po' restio ad ascoltarmi leggere quel momento se lo gode proprio e io... gongolo!
Invece di passare il mio tempo a dire "mangiate, bevete, è tardi, dai, su..." io leggo un libro - che possono anche diventare due - e loro sanno che devono finire la colazione nel tempo della storia.
Sicuramente è più rilassante e divertente per tutti, funziona come timer ed è comunque una buona occasione per leggere. Ho notato che anche W. che ultimamente è un po' restio ad ascoltarmi leggere quel momento se lo gode proprio e io... gongolo!
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giovedì 5 febbraio 2015
Letture della Buonanotte
Ieri dopo tanto, troppo, tempo abbiamo ripreso le letture della buonanotte.
Era una consuetudine quando avevamo solo il primo figlio, leggevamo ogni sera, fin da quando era nella pancia, abbiamo continuanto anche con l'arrivo della seconda, ma con la terza il meccanismo si è inceppato. Vuoi perché lei è stata una neonata molto esigente, morbosamente attaccata e me (e al mio seno), con il sonno di un gatto e l'energia di una tigre, ma non leggevamo più, almeno non di sera. Leggevamo il pomeriggio dopo la scuola o la mattina durante il fine settimana.
Ieri ho fatto di tutto perché si cenasse prima e si avesse il tempo per leggere: tutto bellissimo!
Con la piccolina ho letto Ninna Nanna Ninna Mamma, ha ascolatato bella tranquilla accoccolata in braccio a me, mi sarebbe poi piaciuto metterla a letto, ma, il tempo è tiranno e anche gli altri fratelli richiedono attenzioni, così l'ho "passata" al papà che l'ha fatta addormentare.
Con il maggiore ho letto due capitoli di Sammy Sparaballe, lui si è disteso bello comodo nel suo letto sotto le coperte e io seduta vicino leggevo. Ultimamente lui non vuole mai ascoltarmi leggere e lo fa più che altro per accontentarmi e mi ha stupito che finito il primo capitolo me ne chiedesse un altro. Con la "mezzana" - come si definisce lei - ho letto Bastoncino, che avevamo già letto tre volte durante il giorno!
Io mi sono sentita benissimo e, a quanto sembra, anche loro che hanno dormito tutti tranquilli per tutta la notte.
Buone letture a tutti!
Era una consuetudine quando avevamo solo il primo figlio, leggevamo ogni sera, fin da quando era nella pancia, abbiamo continuanto anche con l'arrivo della seconda, ma con la terza il meccanismo si è inceppato. Vuoi perché lei è stata una neonata molto esigente, morbosamente attaccata e me (e al mio seno), con il sonno di un gatto e l'energia di una tigre, ma non leggevamo più, almeno non di sera. Leggevamo il pomeriggio dopo la scuola o la mattina durante il fine settimana.
Ieri ho fatto di tutto perché si cenasse prima e si avesse il tempo per leggere: tutto bellissimo!
Con la piccolina ho letto Ninna Nanna Ninna Mamma, ha ascolatato bella tranquilla accoccolata in braccio a me, mi sarebbe poi piaciuto metterla a letto, ma, il tempo è tiranno e anche gli altri fratelli richiedono attenzioni, così l'ho "passata" al papà che l'ha fatta addormentare.
Con il maggiore ho letto due capitoli di Sammy Sparaballe, lui si è disteso bello comodo nel suo letto sotto le coperte e io seduta vicino leggevo. Ultimamente lui non vuole mai ascoltarmi leggere e lo fa più che altro per accontentarmi e mi ha stupito che finito il primo capitolo me ne chiedesse un altro. Con la "mezzana" - come si definisce lei - ho letto Bastoncino, che avevamo già letto tre volte durante il giorno!
Io mi sono sentita benissimo e, a quanto sembra, anche loro che hanno dormito tutti tranquilli per tutta la notte.
Buone letture a tutti!
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lunedì 13 gennaio 2014
Magic moments
Venerdì pomeriggio ci è stato regalato un piccolo momento di magia che ha fatto concludere con gioia una settimana lavorativa e scolastica piuttosto pesante.
Prima di andare a prendere W. a scuola sono passata con A. in biblioteca per ritiare alcuni libri che avevo prenotato per loro: Vai a fare il bagno! di Taro Gomi, Non è una scatola di Antoinette Portis e Dalla testa ai piedi di Eric Carle.
Dato che tra l'uscita di una e quella dell'altro abbiamo sempre una mezz'oretta da impegnare, se non incontriamo qualche amica di A., ci tocca aspettare davanti alla scuola e le bimbe si annoiano e iniziano a lamentarsi, rognare, piangere, fare richieste assurde o fare le matte; non solo le mie, eh?, vedo che è una condizione di tutti i bimbi che aspettano con impazienza l'uscita dei fratelli maggiori da scuola. I genitori o i nonni ne aproffitanno per scambiare quattro chiacchiere tra di loro, e ne hanno il sacrosanto diritto, per carità!, ma i piccoli si rompono, e rompono ai grandi, di conseguenza.
Così ho deciso di provare a fare "uno sperimento", come direbbero i miei figli: ho letto loro una storia.
Nel giro di due pagine intorno al passeggino di A. si erano radunate già due o tre bimbette e man mano che i bambini uscivano il gruppo si allargava, includendo bimbi di tutte le età, "persino un dieci anni", come ha detto W.
Esperimento riuscito! E da ripetere.
I libri che avevo con me erano particolarmente adatti ad una lettura ad alta voce, in particolare quello di Eric Carle che servendosi dei movimenti degli animali invita i bambini ad imitarli coinvolgendoli in un gioco: la giraffa piega il collo, "tu lo sai fare?", la scimmia agita le braccia, "tu lo sai fare?" e così via, dalla testa ai piedi, appunto. Molto divertente!
Il mio preferito, però, è quello che ho scelto pensando a W. e che, infatti, gli è piaciuto molto: Non è una scatola. Vi dico solo che è dedicato "a tutti i bambini seduti in una scatola di cartone".
Ci lamentiamo spesso di quanto siano esigenti i bambini di oggi, ma forse quello che chiedono è solo un po' di attenzione e di magia.
Un libro può aiutarci!
http://www.youtube.com/watch?v=9ND3oghPL5M
Prima di andare a prendere W. a scuola sono passata con A. in biblioteca per ritiare alcuni libri che avevo prenotato per loro: Vai a fare il bagno! di Taro Gomi, Non è una scatola di Antoinette Portis e Dalla testa ai piedi di Eric Carle.
Dato che tra l'uscita di una e quella dell'altro abbiamo sempre una mezz'oretta da impegnare, se non incontriamo qualche amica di A., ci tocca aspettare davanti alla scuola e le bimbe si annoiano e iniziano a lamentarsi, rognare, piangere, fare richieste assurde o fare le matte; non solo le mie, eh?, vedo che è una condizione di tutti i bimbi che aspettano con impazienza l'uscita dei fratelli maggiori da scuola. I genitori o i nonni ne aproffitanno per scambiare quattro chiacchiere tra di loro, e ne hanno il sacrosanto diritto, per carità!, ma i piccoli si rompono, e rompono ai grandi, di conseguenza.
Così ho deciso di provare a fare "uno sperimento", come direbbero i miei figli: ho letto loro una storia.
Nel giro di due pagine intorno al passeggino di A. si erano radunate già due o tre bimbette e man mano che i bambini uscivano il gruppo si allargava, includendo bimbi di tutte le età, "persino un dieci anni", come ha detto W.
Esperimento riuscito! E da ripetere.
I libri che avevo con me erano particolarmente adatti ad una lettura ad alta voce, in particolare quello di Eric Carle che servendosi dei movimenti degli animali invita i bambini ad imitarli coinvolgendoli in un gioco: la giraffa piega il collo, "tu lo sai fare?", la scimmia agita le braccia, "tu lo sai fare?" e così via, dalla testa ai piedi, appunto. Molto divertente!
Il mio preferito, però, è quello che ho scelto pensando a W. e che, infatti, gli è piaciuto molto: Non è una scatola. Vi dico solo che è dedicato "a tutti i bambini seduti in una scatola di cartone".
Ci lamentiamo spesso di quanto siano esigenti i bambini di oggi, ma forse quello che chiedono è solo un po' di attenzione e di magia.
Un libro può aiutarci!
http://www.youtube.com/watch?v=9ND3oghPL5M
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